venerdì 9 gennaio 2009

Iva Zanicchi: «Gay lo sei per sempre»

















Iva Zanicchi commenta le polemiche sul caso Povia e risponde a chi sospetta che la sua partecipazione a Sanremo violerebbe la par condicio: «Credo di avere tutti i crediti della cantante, no?». E dei "santoni" che snobbano il Festival dice: «Me ne fotto»





Dal 17 al 21 febbraio sarà in gara all'Ariston per la quarta volta. Iva Zanicchi si appresta a tornare a Sanremo per rinverdire i fasti del passato (tre vittorie) e riscattare il 20esimo e ultimo posto "conquistato" nel 2003. Prima di scaldare il pubblico rivierasco, però l'Aquila di Ligonchio ha due "nemici" da affrontare: uno è un terribile raffreddore che la tormenta dall'inizio delle Feste; l'altro è Pierluigi Diaco, che ha sollevato il dubbio che la sua partecipazione alla kermesse canora possa configurare una violazione della par condicio per le elezioni europee di giugno (Iva è una parlamentare in carica dallo scorso maggio).

Onorevole Zanicchi, la sua presenza al prossimo Sanremo è davvero una guaio per la par condicio?
Non c’è nessuna violazione. Come si sa, le elezioni europee si tengono a giugno e il Festival è a febbraio. La par condicio scatta 40-45 giorni prima del voto, per cui non sussiste questo problema. Non c’è alcuna controindicazione, se non quella che la Rai mette il veto a qualsiasi remunerazione per i parlamentari. Io parteciperò a mie spese: pagherò quel che c’è da pagare e non avrò rimborsi. Questa è una cosa stabilita da tempo e la trovo giusta, mi va benissimo.

Nessun problema, dunque
No. E poi io sono una cantante, non l’ho mai nascosto né negato. Che poi io abbia anche un ruolo da europarlamentare, va benissimo. Ma sarebbe sciocco andare all’Ariston a pubblicizzare la mia parte politica: non ci penso neanche, vado lì come Iva Zanicchi cantante e penso di averne tutti i “crediti”. Voglio dire, sono 45 anni che canto in tutto il mondo, ho vinto tre Festival, ho fatto un nuovo disco, penso che questa canzone sia importante – almeno per me -… e quale miglior vetrina di Sanremo per farla conoscere.

Che risponde dunque all’invito a dimettersi prima del Festival?
Non ci penso neanche. Non c’è la necessità.

È all’Europarlamento da sette-otto mesi...
L’esperienza è poca, ma forte e importante. Mi diverte, mi piace, lo faccio col cuore e mi piacerebbe anche fare molto di più. Ma mi sto rendendo conto che un anno è poco, pochissimo, perché i tempi sono molto lunghi. Con altri cinque anni, allora sì, si potrebbe fare di più…

Sembrerebbe tentata dall’idea di continuare l’avventura politica
Ci devo pensare davvero. Da una parte sarei tentata, ma non è una cosa da prendere alla leggera. Anche perché affrontare una campagna elettorale non è uno scherzo, è durissima: non devi lottare contro i tuoi avversari, ma devi lottare con i tuoi. E a me non piace.

La sua canzone Ti voglio senza amore affronta un tema delicato, quello del sesso senza sentimento
È un argomento delicato per una donna – soprattutto di una certa età come me… (ride) -. È una canzone che parla dei sentimenti, di una donna che ha dato tanto, che ha dato tutto e che ha sofferto tanto per amore e, a un certo momento, dice: “Basta! Adesso prendo e non do”. Ma poi non ci riesce, perché alla fine l’amore prevale su tutto.

Che ne pensa del meccanismo delle eliminazioni, lei che da Sanremo è uscita tre volte vincitrice?
Se si accetta di partecipare, si deve sottostare alle regole, magari spiacevoli e crudeli, ma il gioco è così. Io partecipo con molta serenità, perché ho questa canzone che è piaciuta subito alla commissione. Vado per proporre la mia canzone. Tanti “santoni” non ci vanno più – magari dopo averci mangiato – perché dicono che è “out” e non “in”, così come non i vanno le “santine”. Io me ne fotto, pardon me ne frego: ci vado e mi sottopongo alle regole. Mi eliminano, pazienza. Con la mia canzone credo di trasmettere emozioni vere, molte donne possono riconoscersi nella donna che canterò a Sanremo.

Ma lei cosa si aspetta?
A chi non piacerebbe vincere o piazzarsi bene? Io qualcosa mi aspetto e, ora dico una cosa forte, penso anche di scioccare un po’. E poi chissà? Perché non vincere? Poi magari arrivo ultima, come l’ultima volta. Ma non me lo auguro di certo.

Che ne pensa del caso Povia e delle polemiche, molto aspre, seguite all’annuncio del suo brano sulla “guaribilità degli omosessuali”?
La canzone non l’ho sentita e non so come è nato questo caso. Se da un ufficio stampa, complimenti, bravissimi: lui Sanremo l’ha già vinto. Se invece è nato per caso, come il mio piccolo caso, mi fa venire in mente l’adagio del “purché se ne parli”. Io sono dell’avviso che dall’omosessualità non si può “guarire” perché non è mica una malattia. Se uno nasce omosessuale, non è una malattia, è una condizione e uno rimane omosessuale tutta la vita, e va bene. Io sono attorniata da omosessuali e mi trovo benissimo. Se invece uno “guarisce”, beh, vuol dire che non era omosessuale, che era un debole che non capiva bene da che parte andare o non lo so. Ci sono anche dei viziosi che amano tanto sperimentare... ma parlare di malattia mi pare davvero eccessivo.

Ha mai conosciuto un gay “ravveduto”?
Ne ho conosciuto uno dichiarato che improvvisamente si è innamorato di una ragazza e l’ha sposata. Io gli ho detto: “Ma che cacchio fai?”. E poi, in effetti, la prima scappatella che ha avuto, con un ragazzo, la moglie l’ha scoperto, hanno divorziato e lui è tornato omosessuale. A volte le famiglie e le mamme fanno pressioni, ma se uno cede è lì che va contro la sua natura, andando con una donna.

Ha mai tentato di “guarirne” uno lei stessa?
(ride) No, questo mai! Ma da ragazzina mi piaceva uno molto sensibile, dolce, volevo fidanzarmi con lui, poi mi hanno detto che... e io sono cascata dal pero. E pensavo: “Lo salverò”, ma è finita lì. Sa, noi donne siamo attratte dalla gentilezza, dalla carineria, dalla disponibilità e dal feeling con gli omosessuali… anche se poi bisogna distinguere tra gli omosessuali e le checche, occhio! Sono due mondi diversi.

Alla sua ultima, non troppo fortunata, partecipazione a Sanremo risale anche il suo ultimo album: con questo Festival ne arriverà un altro
Nel 2003 in effetti sono arrivata ultima. E pensare che ero tanto convinta… Non è facile arrivare ultimi tre sere su tre. L’album forse era troppo raffinato, azzardato per me. Il nuovo è sempre molto coraggioso, con brani inediti (come non si usa più), ma ha uno sguardo al passato, come arrangiamenti e suoni. Penso sia un buon prodotto.

E in più sta recitando in una fiction
Sì, Caterina e le sue figlie con Virna Lisi e Rossy De Palma. Finiremo di registrare per fine marzo.

Come fa con tutti questi impegni?
Infatti adesso mi sono ammalata. Ma è la solita malattia delle Feste: faccio mille cose perché penso di essere immortale, poi appena mi fermo per riposarmi mi ammalo. C’ho una voce... e pure l’asma. Ma tanto, appena ricomincio a lavorare, starò subito benissimo.


libero


domenica 4 gennaio 2009

Povia minacciato di morte

Povia minacciato di morte

"Non rinuncio a Sanremo"

"Ricevo minacce di morte e lettere minatorie, ma non rinuncio a Sanremo e non cedo alle intimidazioni". Sono le parole di Povia pubblicate da Tv Sorrisi e Canzoni. Il cantante ha ricevuto nei giorni scorsi critiche feroci dall'Arcigay per il testo di Luca era gay, il brano destinato a Sanremo nel quale si parla di un gay che guarisce e torna a ad essere eterosessuale. "Non sarà certo l'Arcigay a fermarmi - prosegue Povia -.

Se Bonolis mi ha scelto, avrà valutato bene; ci fosse stato Baudo non so: non credo mi percepisca nel suo Dna".

Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay, dal canto suo rinnova le accuse: "Povia ha fatto un'operazione disgustosa: farsi pubblicità speculando sulle sofferenze delle persone. L'omosessualità viene considerata come una malattia da cui guarire. E siamo stupefatti per come Bonolis abbia accettato questa squallida operazione pubblicitaria".

sabato 3 gennaio 2009

Muore Valentina Giovagnini in un tragico incidente stradale. Al Festival di Sanremo 2002 convinse ed emozionò la giuria e i telespettatori

Muore Valentina Giovagnini in un tragico incidente stradale. Al Festival di Sanremo 2002 convinse ed emozionò la giuria e i telespettatori








Morire a 27 anni per un drammatico incidente stradale. Un'auto che sbanda, finisce fuori curva e spezza presto, troppo presto i sogni di una cantante, Valentina Giovagnini, che al Festival di Sanremo del 2002 nelle Giovani Proposte aveva lasciato un ottimo ricordo e aveva colpito tutti: conduttore (Pippo Baudo), giuria e telespettatori.
Molti ricorderanno l'intensa ed emozionante canzone Il passo silenzioso della neve, che si classificò al secondo posto ed ottenne il premio per il miglior arrangiamento. Claudio Cecchetto disse: "Non ho parole ma un voto: 10". Victoria Cabello: "9". Daniele Bossari: "Pelle d'oca: 10". Chiara Tortorella: "La rivedrò sicuramente... 9". Enrico Vanzina: "Quella signorina è un'artista: 10".
I giornali ebbero parole entusiasmanti nei suoi confronti. Il Corriere della Sera: "Valentina è la novità... ha stregato perfino un opinionista velenoso come Giampiero Mughini con un brano in equilibrio tra melodia e sperimentazione e con una presenza scenica alquanto intrigante...". La Repubblica: "A portare un soffio di speranza c'è Valentina Giovagnini". Il sito del Festival: "Abbiamo trovato qualcosa che vale la pena di seguire nel grigiore generale".
In seguito piacque molto il suo album Creatura nuda. Poi alcuni anni di silenzio mediatico, l'attività live, la stesura di nuove cose, il recente ritorno in tv nella trasmissione Sabato, Domenica &... e l'attesa per canzoni che sapessero toccare il cuore come Il passo silenzioso della neve. E invece un epilogo diverso. Drammatico. Valentina, ci mancherai


martedì 23 dicembre 2008

ECCO IL CAST DI SANREMO 2009!

Ecco il cast:

ARTISTI

AFTERHOURS, Il paese è reale
AL BANO, L’amore è sempre amore
ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve
MARCO CARTA, Dentro ad ogni brivido
DOLCENERA, Il mio amore unico
GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo
FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te
MARCO MASINI, L’Italia
NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA, Più sole
PATTY PRAVO
, E io verrò un giorno là
POVIA, Luca era gay
PUPO – BELLI – YOUSSOU’N DOUR, L’opportunità
FRANCESCO RENGA, L’uomo senza età
SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare
TRICARICO, Il bosco delle fragole
IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore

PROPOSTE 2009

SILVIA APRILE che avrà come ospite il 19 febbraio PINO DANIELE , Un desiderio arriverà
IRENE con ospite ZUCCHERO-VANDELLI-BATTAGLIA-FIO, Spiove il sole
ISKRA con ospite LUCIO DALLA, Quale amore
FILIPPO PERBELLINI con ospite RICCARDO COCCIANTE, L’orgoglio
CHIARA CANZIAN con ospite ROBERTO VECCHIONI, Prova a dire il mio nome
MALIKA AYANE con ospite GINO PAOLI, Come foglie
BARBARA GILBO con ospite MASSIMO RANIERI, Che ne sai di me
KARIMA con ospite BURT BACHARACH, Come in ogni ora
ARISA (da SanremoLab), Sincerità
SIMONA MOLINARI (da SanremoLab), Egocentrica

lunedì 22 dicembre 2008

SANREMO 2009: OGGI LA LISTA UFFICIALE. MARCELLO BALESTRA DELLA WARNER INTERVIENE SUL BLOG RIGUARDO ALLA PARTECIPAZIONE DI MARCO CARTA. IL TEMPO/SOLE24


Giornata intensa si preannuncia quella di oggi. Entro la serata avremo la lista ufficiale, mentre i blog e tutte le fonti d'informazione dedicate sono in fermento. Pullulano di nomi e liste provvisorie , tutte in attesa di conferma.

ILTEMPO.it in un articolo a firma di Stefano Mannucci ipotizza 15 nomi dati ormai pressochè per sicuri:

Patty Pravo, Pupo, Marco Carta, Povia, Alexia, Marco Masini, Gemelli diversi, Povia, Paola Turci con Marina Rei, Nicky Nicolai con Stefano Di Battista Quartet, Niccolò Fabi, Flaminio Maphia, Afterhours, Matia Bazar, Tricarico e Francesco Renga, quest'ultimo ancora indeciso se fare il big o il padrino di qualche proposta.

Addirittura Mannucci dà per favoriti per la vittoria Patty Pravo, Marco Carta e Pupo.

Per le Proposte, sempre sull'articolo in questione si parla di Malika Ayane con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Lucio Dalla con Iskra Menarini, Gigi D'Alessio con Sal Da Vinci, Vecchioni con Chiara Canzian e Pino Daniele con Silvia Aprile.

Secondo invece le mie fonti, parlando sempre di Proposte, i certissimi sarebbero le coppie Daniele/Aprile, Vecchioni/Canzian e Dalla/Menarini. Gli altri sono in forse. E' dell'ultimissima ora anche un grosso nome della musica italiana, che per ora non posso ancora rivelarvi, che accompagnerebbe un giovane artista.

AGGIORNAMENTO DELLE ORE 13,00

Tornando ai Big, esclusa al 100% nel cast di Alex Britti.

Certissima la presenza di Pupo che andrà sicuramente in trio con Paolo Belli e Youssou'N dour e presenterà un brano da lui scritto con Mogol, dal titolo "L'accoglienza"(sul tema solidarietà e sulla convivenza interraziale). Per la serata dei duetti è previsto che il trio diventi un sestetto grazie alla presenza di Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri e Gianni Morandi, già vincitori a Sanremo con "Si può dare di più". Il tutto sponsorizzato dalla nazionale cantanti, di cui la canzone "L'accoglienza" dovrebbe diventare il nuovo inno.

E vi rivelo anche il nome dell'artista italiano stranoto che farà da padrino un artista giovanissimo appena diciottenne. Si tratta di RICCARDO COCCIANTE.

Come già vi ho anticipato in un aggiornamento del post precedente , il nostro blog è stato visitato anche da un illustre addetto ai lavori: Marcello Balestra , A&R della Warner che, a proposito della presunta partecipazione di Marco Carta, ha così commentato:

"Marco Carta non é certo che vada a Sanremo. solo la Rai e Bonolis potranno darci una notizia certa entro il 23 dicembre. Questo per smentire i tanti che ritengono di avere informazioni certe sulla cosa, e lasciare lavorare al meglio l'organizzazione del Festival.grazie. Marcello Balestra"

venerdì 19 dicembre 2008

SANREMO 2009: DI NULLA V'E' CERTEZZA, NEMMENO DEI RIMBORSI.

Dolcenera, Povia, Tricarico, Marco Masini, Gemelli Diversi quasi sicuri. Gli Afterhours, Nicky Nicolai e Stefano di Battista, Francesco Renga, il vincitore di Amici Marco Carta, Aram Quartet vincitori di X Factor, i Lost, gli Avion Travel, i Matia Bazar, Paola Turci in coppia con Marina Rei, Alexia, Mietta e Nicky Nicolai con Stefano Di Battista in attesa di conferma definitiva.

Mentre tra Rai e Fimi si discute animatamente sui 140.000 euro di rimborso alle case discografiche per la partecipazione dei giovani al Festival, mentre Del Noce definisce Sanremo 2009 la prova del fuoco per la futura sopravvivenza della kermesse canora, mentre persino Sanremolab rischia di chiudere i battenti per un taglio ai fondi, continua imperterrita e giuliva la danza dei nomi.

I nostri commentatori liigano, suggeriscono, smentiscono, sperano o sparano nomi. Qui da noi come su altri siti, del resto, cresce la febbre da cast. La verità la sapremo il 23 dicembre . Solo allora conosceremo la lista reale, quella che definitivamente potrà dirci di che pasta sarà fatto il prossimo Sanremo.

Ballano anche i nomi dei giovani. Per primo un commentatore del nostro sito ha tirato fuori il duetto Silvia Aprile, una delle più belle voci della scorsa edizione di X factor, accompagnata da Pino Daniele.

Anche Zucchero, sprezzante di qualsiasi accusa di nepotismo indigesto, accompagnerà quasi sicuramente sua figlia Irene sul tanto sospirato palco dell'Ariston. Malika Ayane, nuova artista scoperta da Caterina Caselli probabilmente ci sarà, affiancata da Giuliano dei Negramaro. E si dice anche che persino Roberto Vecchioni farebbe volentieri ritorno a Sanremo per accompagnare l'ennesima figlia dei Pooh, Chiara Canzian. Karima Ammar potrebbe avere invece il grande onore di vedersi scortata dal mito Burt Bacharach. Ed infine un ultimo quesito: Gigi D'Alessio sarà il padrino di Sal da Vinci?

Per quanto riguarda le due artiste uscite da Sanremolab, mi risulta che Simona Molinari sarà accompagnata da Massimo Ranieri, mentre per Arisa ho sentito fare i nomi di Gino Paoli o di Luca Laurenti.

fonte: quotidiano.it

giovedì 18 dicembre 2008

Alla vigilia dell'annuncio del cast di Sanremo 2009

Milano, 18 dicembre 2008 - Le polemiche tra Rai e Fimi su Sanremo sono ormai un classico natalizio come il presepe, le luminarie, o i film di Aldo Giovanni e Giacomo. Sstavolta l’oggetto del contendere non è di natura artistica, ma economica. "Nonostante gli sforzi per arrivare a una soluzione, l’irrigidimento della Rai sui rimborsi per gli artisti giovani in gara sta portando molte aziende a disimpegnarsi dal Festival" spiega Enzo Mazza, presiente dell’associazione che riunisce le multinazionali della musica.

"Sono anni che evidenziamo la crisi del settore discografico e l’impossibilità di investire in un evento a perdere come il Festival. Ora sembra che il problema siano i budget della Rai, anch’essi falcidiati dalla crisi, e, dopo aver dato 9 milioni di euro al Comune per acquisire i diritti di un evento che non vuole nessuna rete televisiva, siamo qui a discutere di 140mila euro complessivi di rimborsi ai giovani". Intanto lunedì prossimo scade il termine per la presentazione delle canzoni nella loro forma definitiva, mentre la comunicazione ufficiale degli ammessi a questa 59ª edizione (dal 17 al 21 febbraio) è prevista per il 23 dicembre.

Come sempre, in queste ore, a tenere alta la tensione è il toto-Festival. Data per certa fino a ieri, Patty Pravo non sembra più così sicura mentre un po’ più stabili sarebbero le quotazioni di Dolcenera, Povia, Tricarico, Marco Masini, Gemelli Diversi. In corsa pure gli Afterhours, Nicky Nicolai e Stefano di Battista, il vincitore di Amici Marco Carta, quelli di X Factor Aram Quartet, i Lost, gli Avion Travel, i Matia Bazar, la coppia Paola Turci & Marina Rei, Alexia, Mietta. Pressing degli organizzatori su Francesco Renga che però, almeno per il momento, resiste stoicamente alle avances. Appese ad un filo (e forse più neanche quello) le speranze di Lorella Cuccarini, di Luca Dirisio, di Ivana Spagna, di Giò Di Tonno. Buone invece le chances di un progetto della Nazionale Cantanti, con Pupo e compagni, sembra rivolto all’Africa, col coinvolgimento di Youssou N’ Dour; e nella serata del venerdì, riservata alle versioni "liberamente rivisitate", i cantanti calciatori potrebbero essere raggiunti dai compagni d’arte e di pallone di Si può dare di più ovvero il trio Morandi, Tozzi e Ruggeri, vincitore del Festival 1987.

La serata del giovedì è invece quella riservata alle riesecuzioni, con ospiti, delle canzoni dei giovani. Come in Formula Uno dove se non sei Massa o Hamilton per gareggiare devi trovarti tu gli sponsor, il Festival di quest’anno ha prestato molta attenzione ai padrini ingaggiati dagli emergenti, cosa che ha scatenato una furibonda caccia al vip. Stando sempre ai bene informati, all’italo-marocchina Malika Ayane avrebbe pensato Caterina Caselli convincendo Giuliano Sangiorgi dei Negramaro ad affiancarla.

Lucio Dalla avrebbe detto sì alla sua storica e dotatissima corista Iskra Menarini (scrivendole pure il brano), Pino Daniele a Silvia Aprile, Roberto Vecchioni a Chiara Canzian (figlia di Red dei Pooh), Gigi D’Alessio a Sal Da Vinci, Zucchero alla figlia Irene Fornaciari, mentre Massimo Ranieri deciderà oggi se accompagnare o no una delle due vincitrici di Sanremo Lab (o Simona Molinari o Rosalba Pippa, in arte Arisa). Questo anche se il nome a sensazione è quello della leggenda vivente della musica americana Burt Bacharach, che avrebbe accettato l’invito della livornese di origini algerine Karima Ammar. L’unico davanti a cui pure Angelina Jolie, se mai Bonolis riuscirà a portarla in Riviera, proverà un brivido.

di Andrea Spinelli

giovedì 11 dicembre 2008

Ecco i primi due giovani che andranno di diritto al Festival di Sanremo 2009



















Arisa con il brano: "Sincerità"


















Simona Molinari con il brano "Egocentrica"